Ci sono incontri che, nel teatro, diventano eredità. Il legame tra Koreja e Iben Nagel Rasmussen ha radici profonde, che affondano nella storia stessa della compagnia e in quella straordinaria pratica di trasmissione che rende il teatro un sapere vivo. A custodire e a rendere possibile questo incontro è stata, prima di tutto, Silvia Ricciardelli, allieva di Iben, è attraverso di lei che un seme, germogliato lontano, ha raggiunto Lecce e ha trovato a Koreja una nuova casa. Da questa storia nasce un progetto che mette in dialogo due generazioni di artiste e altre due differenti, ma profondamente intrecciate, esperienze di trasmissione: quella di Iben Nagel Rasmussen, figura storica dell’Odin Teatret e fondatrice del Ponte dei Venti e quella di Sofia Monsalve, artista formatasi nel solco di questa ricerca. Cosa accade quando un sapere passa di corpo in corpo, di generazione in generazione, trasformandosi? Una pedagogia fatta di pratica, memoria, ascolto e presenza, dove l’eredità non si conserva, ma si rinnova, viva, nel gesto di chi la riceve. A chi appartieni? è una domanda sulla genealogia artistica, sull’identità e sulla libertà. Perché appartenere a una tradizione significa, anche, trovare il coraggio di modificar- la, tradirla e farla nuovamente propria.